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Palermo, Facoltà di Lettere e Filosofia

Viale delle Scienze – Aula Magna

Ore 15.30

  

In occasione del seminario conclusivo del Corso di formazione su “LA SICILIA LINGUISTICA E LETTERARIA. PERCORSI DIDATTICI“ abbiamo il piacere di invitarVi, venerdì 24 maggio alle ore 15.30, nell’Aula Magna della Facoltà di Lettere e Filosofia, dove offriremo ai rappresentanti delle Scuole presenti l’opera in due volumi “Lingue e culture in Sicilia”.

Nell’occasione sarà presentata la versione definitiva del portale web “Diálektos”, dedicato alla Scuola e a quegli insegnanti che vorranno valorizzare il grande patrimonio linguistico e culturale della nostra terra. Ci si soffermerà anche sui progetti didattici predisposti dai docenti che hanno frequentato il Corso di formazione (Legge Regionale 9/2011).

 

PROGRAMMA

 15.30 – 18.30

  • Progetti presentati dagli iscritti al Corso: rassegna e prima discussione
  • Presentazione della versione definitiva del portale web “Diálektos”
  • Presentazione e consegna dell’opera “Lingue e culture in Sicilia”


SARANNO PRESENTI ESPONENTI DEL GOVERNO E DELL’ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA, AUTORITÁ ACCADEMICHE E SCOLASTICHE

Locandina

I giornali hanno ancora una volta criticato con molte buone ragioni la cosiddetta Tabella H, cioè quel contenitore di enti, istituti, associazioni – diversissimi per storia e credibilità – che ricevono un sostegno finanziario dalla Regione Siciliana.
Il sostegno pubblico nei riguardi di istituzioni meritevoli non sarebbe di per sé sconveniente. È anzi opportuno, e in alcuni casi doveroso, che lo Stato incoraggi e sostenga attività qualificate, che non potrebbero altrimenti attuare pienamente i loro programmi. Tanto per citare il caso che conosco più da vicino, il Centro di studi filologici e linguistici siciliani, fondato nel 1951, non avrebbe potuto, senza i finanziamenti della Regione Siciliana e del Ministero dell’Università, consegnare alla Sicilia e alla comunità scientifica italiana e internazionale, opere fondamentali che dureranno nel tempo: ad esempio, i testi antichi siciliani, il grande Vocabolario delle parlate siciliane (un modello nel campo della lessicografia regionale), l’Atlante linguistico della Sicilia, il Vocabolario Etimologico Siciliano e il Dizionario onomastico della Sicilia, sino alle recenti edizioni critiche degli autori della Scuola Poetica Siciliana, dei Siculo-Toscani, dell’Opera poetica del grandissimo Antonio Veneziano (sinora ingiustamente trascurato) e, infine, alla realizzazione di questi giorni, l’opera enciclopedica su Lingue e culture in Sicilia, rivolta particolarmente al mondo della scuola. Ma così come è costruita e attuata, la Tabella H finisce col mortificare una istituzione prestigiosa come il Centro di studi filologici e linguistici siciliani, così come altre istituzioni benemerite, che pure esistono.
Cosa dire, dunque, se non che questa sarabanda che si rinnova anno dopo anno, dipende unicamente dalla assenza totale di criteri e da una scarsissima trasparenza? Ciò determina una pratica elargitoria per l’appunto scriteriata, nel senso etimologico che ha la parola  (= al di fuori e al di sopra di ogni criterio, di ogni regola). Ci si chiede, dunque:
a) sulla base di quali criteri un ente è ritenuto meritevole di sostegno?
b) sulla base di quali criteri il contributo attribuito l’anno precedente viene ridotto, mantenuto, incrementato?
c) viene esercitato un rigoroso controllo qualitativo sulle attività?
d) vengono valutati i programmi e la loro effettiva attuazione?
In assenza di criteri dichiarati, credibili e condivisi, è pressoché inevitabile il prevalere prepotente dei protettorati, talvolta clientelari, con i quali si seleziona, si promuove, si rimpingua. Il Centro di studi filologici e linguistici siciliani, che ho l’onore di presiedere, ha subìto, come i più, una drastica riduzione del contributo 2013, pur disponendo comunque di una somma ragguardevole, che consentirà di produrre risultati qualificanti. Ciò che duole e sconforta è, piuttosto, questa rappresentazione indifferenziata, questa elencazione irridente. Una sorta di invereconda ammucchiata, nella quale tutti sono clienti, anzi questuanti.
Non resta dunque che rendere pubblici conti finanziari e relazioni sulle attività scientifica, editoriale, formativa.
 
Giovanni Ruffino
      Presidente del Centro di studi
      filologici e linguistici siciliani
 
   RELAZIONI E RENDICONTI DELL’ESERCIZIO 2012
I conti consuntivi dell’esercizio 2012, con la relazione del Presidente prof. Giovanni Ruffino, vengono pubblicati dopo l’approvazione del Consiglio direttivo (riunione del 17.04.2013), del Consiglio scientifico e dell’Assemblea dei Soci (riunioni del 23.04.2013).
 
File in PDF
 
1. RELAZIONE SULL’ATTIVITÀ DELL’ANNO 2012
2. BILANCIO AL 31.12.2012
3. RELAZIONE SUL CONTO CONSUNTIVO DELL’ANNO 2012 – CASSA
4. RELAZIONE SUL CONTO CONSUNTIVO DELL’ANNO 2012 – COMPETENZA


 CENTRO DI STUDI FILOLOGICI E LINGUISTICI SICILIANI
 

DIPARTIMENTO DI SCIENZE UMANISTICHE
UNIVERSITÁ DI PALERMO

 LA SICILIA LINGUISTICA E LETTERARIA. PERCORSI DIDATTICI
CORSO DI FORMAZIONEANNO SCOLASTICO 2012-2013 - LEGGE REGIONALE 9/2011
 Palermo, Facoltà di Lettere e Filosofia - Viale delle Scienze – Aula Magna
 CALENDARIO DEI SEMINARI
 

venerdì 24 maggio – Seminario conclusivo. Discussione sui progetti.

Consegna dell’opera “Lingue e culture in Sicilia”


 CENTRO DI STUDI FILOLOGICI E LINGUISTICI SICILIANI
  
 
 
 
FONDAZIONE VERGA

DIPARTIMENTO DI SCIENZE UMANISTICHE
UNIVERSITÁ DI CATANIA

 

Le lezioni del I° corso di formazione su "La Sicilia linguistica e letteraria" avranno inizio mercoledì 8 maggio alle ore 15:30 nei locali della Fondazione Verga, Via S. Agata, 2 Catania.

 L’edizione del Libro delle rime siciliane
di Antonio Veneziano
a cura di Gaetana Maria Rinaldi

 
 
Antonio Veneziano, Libro delle rime siciliane, edizione critica a cura di Gaetana Maria Rinaldi, revisione dell’edizione di Francesco Carapezza, Costanzo Di Girolamo, Pasquale Musso e Francesca Sanguineti, Palermo, Centro di studi filologici e linguistici siciliani, 2012
 
ISBN 978-88-96312-70-4, pp. XLIV-316, 35,00 euro
 
Gaetana Maria Rinaldi (1941-2011) ha lasciato inedita la sua edizione del Libro delle rime siciliane di Antonio Veneziano, alla quale aveva lavorato per più di trent’anni. Il testo che qui si presenta è in ogni parte definito, mentre incompleto è il commento, che si proporrà in un prossimo futuro una volta che sarà stato integrato da uno o più studiosi.
Veneziano (Monreale 1543 - Palermo 1593), uomo di solida formazione umanistica, fu vicino alla corte vicereale di Sicilia ed ebbe incarichi di una certa importanza, nonostante i suoi frequenti infortuni giudiziari, sia a Monreale che a Palermo. È questa la prima edizione critica del suo canzoniere, una raccolta di 807 canzuni (ottave siciliane) più cinque componimenti lunghi per un’estensione pari ai Rvf di Petrarca. L’individuazione dell’autografo, di cui tutti gli altri testimoni sono copie, ha permesso all’editore di fissare un testo sicuro e nello stesso tempo di escludere, anche con l’aiuto dello studio rigoroso delle rime, una quantità non piccola di componimenti apocrifi infiltratisi nel corpus autentico nel corso dei secoli, a cominciare dai «Proverbi». L’opera nel suo complesso ha i caratteri di un libro d’autore, sebbene non strutturato in maniera compiuta in ogni parte (maggiormente nelle sezioni iniziali, meno in quelle che seguono), e si presenta come un esemplare preparatorio, anche nell’apparato decorativo (illustrazioni a penna talora a piena pagina), di una stampa che in vita del poeta non ci sarà mai: Veneziano morì improvvisamente, nel pieno delle sue attività, nell’esplosione del carcere-polveriera del Castello a Mare, dove era detenuto.
Raffinato petrarchista, ammirato da Cervantes che aveva stretto con lui amicizia durante la comune prigionia ad Algeri e gli aveva dedicato un poemetto (ospitato nell’autografo), Veneziano piega la sua lingua poetica alle modalità più variate: dalla poesia amorosa di livello alto a quella a sfondo erotico con insolite punte realistiche, a quella di sdegno o di disamore, alla satira e alle canzuni d’occasione, come la supplica a un patruni di riavere il permesso di portare le armi o la richiesta di riappacificazione rivolta alla severa mamma bella. L’edizione di Gaetana Maria Rinaldi offre per la prima volta allo studio degli specialisti e all’apprezzamento dei lettori il canzoniere di un grande poeta, finora pressoché sconosciuto, del Rinascimento europeo.
 
INDICE. Presentazione di Costanzo Di Girolamo – L’edizione delle rime di Antonio Veneziano di Gaetana Maria Rinaldi – Descrizione del ms. PR10 di Francesco Carapezza | Libro delle rime siciliane: [Epistola dedicatoria] – [Poesie in lode dell’autore] – [Celia.] Libru primu di li canzuni amurusi siciliani – [Epistola e ottave di Cervantes a Veneziano e sonetto di risposta di Veneziano] – Canzuni spirituali – L’agonia – La nenia – Libru secundu di li canzuni amurusi siciliani et alcuni di sdegnu – Sdegnu – [Canzuni] – Ottavi – Arangeida – Puttanismu – Cornaria – Amores Philippi Parutae | Sigle dei manoscritti e delle stampe – Sigle dei titoli – Apparato critico a cura di Pasquale Musso – Indice dei capoversi a cura di Francesca Sanguineti.
 


Distribuzione: Centro di studi filologici e linguistici siciliani www.csfls.it

Casalini Libri www.casalini.it

Per la Sicilia:

Libreria Bonaccorso – Catania Via Etnea 20/22 - Tel. 095.321737 Fax 095/325928

libreria.bonaccorso@gmail.com

Librerie Cavallotto – Catania, Corso Sicilia 91 Tel 095.310414 | Fax 095.320431 info@cavallotto.it

Catania, Viale Jonio 32 Tel 095.539067 | Fax 095.539069 ionio@cavallotto.it