Centro di studi filologici e linguistici siciliani

Il Centro promuove gli studi sul siciliano antico e moderno, con una speciale attenzione rivolta al mondo della scuola, per un corretto approccio alla cultura dialettale e alla storia linguistica della Sicilia.

IL CENTRO DI STUDI FILOLOGICI E LINGUISTICI SICILIANI 1951-2015


Volumetto CSFLS 2015

INDICE

Il Centro di studi filologici e linguistici siciliani
L’Atto costitutivo
La storia
Le cariche sociali
I Soci
La distribuzione editoriale
Le pubblicazioni (catalogo completo e aggiornato)
Vocabolario siciliano
Lessici siciliani
Collezione di testi siciliani dei secoli XIV e XV
Biblioteca del Centro di studi filologici e linguistici siciliani
Osservatorio Linguistico Siciliano (OLS)
Bollettino
Supplementi al “Bollettino”
Supplementi al “Bollettino”. Serie mediolatina e umanistica
Varia
Libro delle rime siciliane di Antonio Veneziano
Lingue e culture in Sicilia
Vocabolario storico-etimologico del siciliano di Alberto Varvaro
Atti del XIII Congresso SILFI
La edizione dei Poeti della Scuola siciliana
L’Atlante Linguistico della Sicilia (ALS) e i Materiali e ricerche dell’Atlante linguistico della Sicilia
Piccola Biblioteca dell’ALS
L’ALS per la scuola e il territorio
L’Archivio delle Parlate Siciliane
Lingue e culture in Sicilia. Piccola Biblioteca per la Scuola
Il Centro di studi filologici e linguistici siciliani nel WEB

RIPROPOSTA DEL CD “I NOMI DELLA TROTTOLA E LA MEMORIA DEL GIOCO”


I GIOCHI FANCIULLESCHI TRADIZIONALI

I NOMI DELLA TROTTOLA E LA MEMORIA DEL GIOCO

MATERIALI E RICERCHE DELL’ATLANTE LINGUISTICO SICILIANO, 6

CENTRO DI STUDI FILOLOGICI E LINGUISTICI SICILIANI, PALERMO 1997

CARTE GEOLINGUISTICHE

UNA CARTA SONORA SU CD-ROM E UNA GUIDA AI TESTI E AI RILEVAMENTI LINGUISTICO-ETNOGRAFICI

http://www.atlantelinguisticosicilia.it/

Proposta di istituzione di un’associazione csfls – docenti


 Cari Colleghi, il Centro di studi filologici e linguistici siciliani (Dipartimento di Scienze umanistiche, Università degli studi di Palermo) si fa promotore di un’associazione di docenti. Tale iniziativa corrisponde all’impegno profuso dopo l’approvazione della Legge Regionale 9/2011 “Norme sulla promozione, valorizzazione ed insegnamento della storia, della letteratura e del patrimonio linguistico siciliano nelle scuole”.

 Il Centro di studi filologici e linguistici siciliani, fondato nel 1951 dai più illustri linguisti siciliani del secolo scorso, ha attuato nei sessant’anni di ininterrotta attività, la finalità istituzionale «di promuovere gli studi sul siciliano antico e moderno, considerato in tutti i suoi aspetti e correlazioni, realizzando ogni iniziativa al detto fine attinente» (art. 3 dello Statuto). Il Centro di studi filologici e linguistici siciliani ha in particolar modo sempre corrisposto alle alterne sollecitazioni dei Governi regionali, tutte le volte che la Scuola è stata al Centro di iniziative legislative riguardanti la cultura regionale: nel 1981, con la L. R. n. 85 “Provvedimenti intesi a favorire lo studio del dialetto siciliano e delle lingue delle minoranze etniche nelle Scuole dell’Isola”, organizzando specifici corsi di formazione (cfr. G. Ruffino, Scuola, dialetto, minoranze linguistiche in Sicilia, Palermo 1992); a partire dal 2011, dopo l’approvazione della già citata L.R. n. 9, con la effettuazione di corsi di formazione nelle Università di Palermo e di Catania, la creazione di un portale “Dialektós” (www.dialektos.it), la pubblicazione di opere significative dedicate alla Scuola (tra le altre, i due grossi volumi di Lingue e culture in Sicilia), la istituzione della collana “Piccola Biblioteca per la Scuola” (con il 1° volume Parole migranti, di G. Ruffino e R. Sottile) e dalla collana “L’Atlante Linguistico della Sicilia per la Scuola e il Territorio”.

 Un così costante impegno non sarebbe stato possibile senza la convinzione profonda che la Scuola, pur aprendosi – come è indispensabile – alla modernità tecnologica, non debba trascurare le ragioni autentiche del patrimonio culturale regionale: la lingua, la storia, le tradizioni popolari, i “piccoli luoghi” assieme e accanto alle reti impalpabili del progresso telematico e alle nuove modalità di gestire i saperi. E va anche detto che soltanto una classe docente accorta, motivata, preparata può garantire l’approccio più corretto, non banale.

 Sulla base di tali premesse, desideriamo proporvi un incontro, possibilmente domenicale. All’ordine del giorno, una discussione in vista della costituzione di un’ampia e rappresentativa associazione di docenti. Al fine di evitare troppo lunghi viaggi, prevediamo tre riunioni: a Palermo, a Catania e a Caltanissetta, nelle sedi che successivamente comunicheremo.

 Le date degli incontri saranno stabilite dopo che avremo valutato le adesioni preliminari, che dovranno pervenire entro il prossimo 15 febbraio (indicare nome, cognome, scuola, e-mail, tel.).

 Saluti cordialissimi

Giovanni Ruffino

Presidente del Centro di studi

filologici e linguistici siciliani

tel. 091.23899213

 

Palermo, 12.01.2016

Proposta istituzione Associazione CSFLS – Docenti

RELAZIONI E BILANCI: ANNO 2015


Relazione del prof. Giovanni Ruffino, presidente del Centro di studi filologici e linguistici siciliani, sull’attività del 2015 e sulle prospettive, in preparazione dell’Assemblea annuale dei Soci.

Relazione CSFLS 2015

Per la consegna della medaglia di benemerito


La sera del 3 dicembre, al Teatro Biondo, è stata densa di emozioni e sarà per me indimenticabile. Ringrazio i colleghi, gli amici, gli allievi presenti e quanti mi hanno inviato messaggi affettuosi. Ringrazio particolarmente la mia “famiglia scientifica” – Mari (D’Agostino), Luisa (Amenta), Marina (Castiglione), Giuseppe (Paternostro), Roberto (Sottile), Vito (Matranga), Vincenzo (Pinello) e i cari Elena (D’Avenia), Francesco (Scaglione), Michele (Burgio), Angela (Castiglione) e Francesco Paolo (Macaluso) – che mi hanno donato ancora una volta il loro specialissimo affetto.

                                                        Giovanni Ruffino

CONGRESSO PER IL BICENTENARIO DI GIOVANNI MELI


Il Centro di studi filologici e linguistici siciliani promuove, d’intesa con l’Assessorato Regionale dei Beni Culturali, un Congresso dedicato a

GIOVANNI MELI, 200 anni dopo

Poesia, Scienza, Luoghi, Tradizione

Palermo – Cinisi – Terrasini, 4-7 dicembre 2015

Durante le giornate congressuali sono in programma:

- un concerto su testi del Meli
- la proiezione di un documentario
- la lettura di testi meliani
- la visita dei luoghi del Meli
- mostre fotografiche e documentarie

R.U.P. Responsabile Unico del Procedimento
Dipartimento dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana
Arch. Bernardo Agrò

COMITATO SCIENTIFICO

Giovanni Ruffino, presidente del Centro di studi filologici e linguistici siciliani
Gabriella Alfieri, presidente del Consiglio scientifico della Fondazione Verga
Beatrice Alfonzetti, presidente della Società italiana di studi sul secolo XVIII
Maria Antonella Balsano, Università di Palermo
Ignazio E. Buttitta, presidente della Fondazione Ignazio Buttitta
Mari D’Agostino, coordinatore del Dottorato in Studi letterari, filologico-linguistici e storico-culturali
Mario Pagano, Università di Catania
Michela Sacco, Università di Palermo
Margherita Spampinato, Università di Catania
Natale Tedesco, professore emerito, Università di Palermo
Salvatore C. Trovato, Università di Catania
Salvo Zarcone, Università di Palermo

Segreteria organizzativa
Elena D’Avenia, Francesco Paolo Macaluso, Francesco Scaglione

Programma                                           Locandina

Si allega una pagina di Google Maps, da copiare sul telefonino o sul portatile, con tutte le indicazioni riguardanti i luoghi del Congresso:

https://www.google.com/maps/d/edit?mid=zkEjz3-wTxOc.kSy_VZeQ-Wu4&usp=sharing

Per informazioni: csfls@unipa.it – csfls@tiscali.it – giovanni.ruffino@unipa.it

Messaggi di congratulazioni a Giovanni Ruffino


Pubblichiamo i messaggi dei Soci del Centro  che esprimono le loro congratulazioni al nostro presidente, Giovanni Ruffino, per il conferimento, da parte del Senato Accademico dell’Università di Palermo, del titolo di “Benemerito dell’Ateneo”. Ricordiamo che la consegna della medaglia a ricordo avverrà il prossimo 3 dicembre al Teatro Biondo di Palermo.

Cari Amici linguisti palermitani,

purtroppo non riuscirò ad essere fisicamente con voi il 3 dicembre. Ma i miei pensieri saranno tutti per Giovanni che merita pienamente  questo riconoscimento. L’ateneo palermitano ha preso una iniziativa assai opportuna, la comunità scientifica dei linguisti, dei dialettologi, degli storici della lingua festeggia un ricercatore e un uomo di qualità eccezionale.

Se lo ritenete opportuno, rendete pubbliche queste mie righe, nei modi e nelle circostanze che voi sceglierete.

Ancora auguri al festeggiato, a voi un ringraziamento e un saluto

Rosario Coluccia

Carissimi,

sono felicissimo di questo prestigioso riconoscimento a uno dei più… anzi, diciamolo pure, al più attivo dinamico intelligente studioso e operatore culturale della linguistica e della dialettologia italiana. Sono orgoglioso di poterlo annoverare fra i miei amici, non solo per le sue doti umane ma perché credo che la linguistica e la società civile gli debbano davvero moltissimo. Certo, una medaglia non lo risarcisce delle amarezze di anni in cui la miopia e l’incultura di alcuni non ha riconosciuto al Centro i meriti straordinari accumulati, ma così va il mondo. Alla lunga bisogna fare somme algebriche, e i dati negativi risultano cancellati da una somma finale ben più che positiva; perché in momenti come questo Giovanni potrà sentire non solo l’affetto degli amici ma l’ammirazione e la riconoscenza della parte migliore della comunità degli studiosi. Sincere, profonde, durature.

Vorrei dire grazie a Giovanni per il tantissimo che ci ha dato. Anche con l’esempio, la modestia, la saggezza. Un caloroso e fraterno abbraccio, che posso mandare solo per posta elettronica perché, purtroppo, non potrò essere presenta il 3 dicembre.  Mi dispiace, ma sarà come se ci fossi. Complimenti, grande Giovanni, da

Alberto Sobrero

Cari Amici,

mi unisco volentieri alle risposte di Rosanna Sornicola e Alberto Sobrero per testimoniare anch’io la stima affettuosa che mi lega a Giovanni Ruffino, la cui autenticità di Uomo e di Studioso è universalmente nota, anche se “la miopia e l’incultura di alcuni” sembrano ignorarla (ed è comportamento da “ignoranti” autentici…”ma così va il mondo” o, come si potrà dire manzonianamente un giorno, “almeno così andava” nei nostri opinabili tempi). Sono uno studioso di mondo antico, anzi antichissimo, ma proprio per questo posso dire di Giovanni che lui è un LU GAL, che in sumerico significa letteralmente “uomo grande” e serve a designare, in quanto composto (LUGAL), il “re”; ma posso ancora dire -sempre in sumerico- che lui è anche un LU IGI letteralmente “uomo (che ha e usa gli) occhi”, cioè  un “osservatore” impareggiabile di fatti linguistici e culturali. Grazie, Giovanni, per il moltissimo che hai fatto e per il moltissimo che farai

Domenico Silvestri

Cara Mari, Cari Amici,

                                 Sono molto felice di questo importante riconoscimento che rende il giusto omaggio a Giovanni e al suo straordinario impegno scientifico e civile. Il 3 dicembre sarà una occasione di festa non solo per la comunità accademica palermitana, ma per tutti noi.

Condivido con Mari e tutti gli amici siciliani l’emozione di questo momento speciale.

Vi abbraccio tutti

Rosanna Sornicola

Gent.ma prof.ssa D’Agostino,

                                            esprimo tutta la mia gioia per il prestigioso riconoscimento a Giovanni, del quale mi sento onorato di essere amico. Forse questa (tardiva) gratificazione lo solleverà dall’amarezza di questi ultimi anni. Me lo auguro di cuore. Ha veramente speso tutte le sue energie, la sua intelligenza, la sua passione, la sua instancabilità per la crescita della sua terra e per diffondere internazionalmente le sue più preziose ricchezze.

La prego gentilmente di far pervenire al carissimo Giovanni tutta la mia stima e il mio compiacimento.

Grazie.

 Remo Bracchi

Grazie Mari.

Che bella cosa! Ci sarò senz’altro.

Un abbraccio

Luisa Brucale

Apprendo con grande piacere la notizia del meritato riconoscimento. Non potrò essere presente alla cerimonia del 3 dicembre, ma vi penserò intensamente.

Un caro saluto a tutti

Antonio Batinti

Molte grazie per l’invito ma, con enorme dispiacere non potrò essere presente: la mattina del giorno successivo debbo parlare in un convegno a Roma e purtroppo non posso disdire; consideratemi presente in spirito: un caro saluto,

Roberto Antonelli

Carissimi,

che bella notizia e che giusto riconoscimento per Giovanni. Mi piacerebbe naturalmente moltissimo essere con voi per festeggiarlo anche se temo che sarà abbastanza complicato per me combinare in quei giorni, tra lezioni e altre incombenze “incombenti”, una fuga a Palermo. Proverò comunque a valutare, e in ogni caso il tradizionale legame Torino-Palermo sarà ben rappresentato da Tullio, che potrà portare testimonianza della stima e dell’affetto di tutti noi per Giovanni. Ricevuto il programma vi farò sapere e in ogni caso scriverò all’interessato!

Un abbraccio

Sabina Canobbio

Cara Maria,

grazie dell’informazione: sono ben lieto del meritato riconoscimento del tanto lavoro di Giovanni, cui non mancherò di mandare un augurio affettuoso.

Cordialmente

Francesco Bruni

Cara Mari e cari tutti,

sono veramente felice di apprendere la notizia e trovo che il riconoscimento sia proprio dovuto al nostro Grande Giovanni.

Faremo di tutto per esserci e condividere con lui un momento così importante.

Un caro saluto,

Gabriella Alfieri

Cara Mari,

io non ci potrò essere, ma faccio tantissimi auguri al festeggiato rallegrandomi molto per la bella e giusta decisione dell’Università di Palermo.

Un carissimo saluto a te, a Ruffino e a tutti gli amici

Bruno Moretti

Carissima Mari,

ti ringrazio davvero per l’invito a festeggiare insieme a voi il prestigioso titolo conferito al Prof. Ruffino cui sono legata da profondo affetto.

Parteciperò di certo e con gran piacere anche per la possibilità di assistere all’iniziativa curata dalla Scuola, una fra le tante di cui leggo spesso e che molto apprezzo.

Un caro saluto

Adriana Ragonese

 Grazie. Sono molto, molto lieto. Temevo che proprio Giovanni  non ricevesse il riconoscimento meritato per quanto da lui attuato. Arrivederci al 3 dicembre.

Il più cordiale saluto,

Enzo D’Alessandro

 Che bella notizia. Riconoscimento meritatissimo.

Un caro saluto,

Sergio Lubello

Cara Mari, cari Amici, sarò presente purtroppo solo idealmente, ma convintamente,  per festeggiare l’amico Giovanni, cui vanno fin d’ora le mie congratulazioni più affettuose. Orgoglioso di essere socio del Centro, un abbraccio e a presto da

Lorenzo Coveri

Mai medaglia meglio attribuita!

Franco Crevatin

Cara Mari, sono infinitamente contenta di questo riconoscimento a Giovanni. Faccio a lui e a tutti voi un sentito augurio, non potendo essere presente il 3 dicembre.

Immacolata Tempesta

Caro Prof. Ruffino,

apprendo dal sito della Crusca che il 3 dicembre avverrà la cerimonia di consegna del titolo di “Benemerito dell’Ateneo”. Le faccio le mie più vive e sincere felicitazioni. Con i miei più cordiali saluti

Antonio Montinaro

Associazione  per la Storia della Lingua Italiana (ASLI)

12.11.2015

Caro Giovanni,

voglio esprimerti a nome del direttivo e di tutta l’Associazione le più sentite felicitazioni per il riconoscimento, dovuto e meritato, che l’Ateneo ha deciso di conferirti.

Non posso elencare qui i tanti meriti che come studioso hai acquisito nell’ambito della storia linguistica italiana e della lessicografia e dialettologia di area meridionale, ma voglio almeno ricordare il tuo ruolo di maestro e guida di tanti ricercatori del nostro settore, per i quali sei e continuerai a essere un insostituibile punto di riferimento. Ricordo con estremo piacere gli anni in cui sei stato membro del direttivo dell’ASLI e durante i quali abbiamo potuto usufruire dei sempre tuoi preziosi consigli; ci auguriamo, pertanto, che vorrai continuare a esserci di aiuto e sostegno.

Purtroppo non potrò essere presente alla bella iniziativa del 3 dicembre, ma sia io sia gli altri membri del direttivo ti saremo vicini con affetto.

Ancora congratulazioni e un caro saluto

Rita Librandi

Carissimi,

mi riempie di gioia l’iniziativa per Giovanni e anche che Palermo tutta lo ringrazi col titolo di benemerito.
Sono quelle circostanze in cui si vorrebbe essere presenti, per ritrovarsi negli occhi e negli abbracci, e ricordare assieme tante opere, tanti sforzi, tanti maestri, tante cose realizzate e raggiunte. Mi piace anche che portiate a Giovanni i biglietti degli amici, portategli dunque anche questo brevissimo mio.
Tutti di Giovanni conoscono l’impegno nobile, la tenacia e l’amore per gli studi, il tratto sempre gentile ed elegante. Ho conosciuto anch’io questo negli anni, a Palermo, nelle situazioni congressuali e scientifiche, nei ritagli privati che non mancavano mai di un modo semplice e profondo di farci sempre sentire benvenuti, accolti, preziosi: per la lingua e la letteratura siciliana, per la storia illustre del Sud e assieme, sempre, per il presente. Da filologa, da studiosa e anche da cittadina meridionale è stata sempre per me una gioia condivisa, una speranza.
Ricordo ad esempio quando presentammo a Palermo i volumi dei Meridiani con la poesia della Scuola Siciliana finalmente di nuovo leggibile, nelle librerie del mondo, negli occhi dei nostri allievi (anche quest’anno li leggerò ai miei studenti all’Università di Bologna, al corso di Filologia romanza). La prima poesia moderna che l’Italia ha avuto. In un’aula gremita, colla gente anche fuori e sul prato e la voce ferma di Giovanni che non mancava di sottolineare le assenze dei politici assieme alla presenza bella, ricca, di tutti gli studiosi specialisti. Bene perciò che questo ‘benemerito’ a Giovanni sia pubblico, universitario e civile. Non potrebbe essere più vero.
Tante cose mi vengono in mente, tante cose vorrei scrivere. Perché ‘benemerita’ diceva Giovanni a me, quando scopersi a Zurigo, la più antica testimonianza della poesia siciliana che ora si chiama il frammento zurighese di Giacomino Pugliese. Ed era lo stupore di quel che ancora si può trovare, studiare per quell’isola che Federico II chiamava ‘il giardino dell’impero’ e il cui profumo nessuna fatica, nessuna difficoltà, è riuscito a impedire di diffondersi. Attraverso l’intelligenza, l’ironia, l’impegno e il cuore, l’eleganza dei suoi figli migliori. Quella era, è ancora: “la patria, sentita nei gelsomini”, come diceva J. L. Borges in una poesia che vi allego come piccolo regalo da lontano e qui nella voce di un’attrice che la legge bene, con tutto quel che può ancora significare per noi.

https://www.youtube.com/watch?v=W60SohJ_FGo

Grazie Giovanni dunque, non solo per quel che hai fatto, scritto e costruito, ma per quel che sei.
Un abbraccio

Giuseppina Brunetti

Consegna della medaglia di Benemerito al prof. Ruffino


Il Senato Accademico dell’Università di Palermo ha, il 19 ottobre scorso, conferito al nostro Presidente, Giovanni Ruffino, il titolo di “Benemerito dell’Ateneo”, la più importante onorificenza prevista dallo Statuto della nostra Università. Fra le ragioni di questo importantissimo riconoscimento vi è anche l’apprezzamento per il costante sforzo profuso nel difendere e accrescere il prestigio scientifico che il nostro Centro si è guadagnato in Italia e nel mondo in oltre sessanta anni di attività, proseguendo nel solco tracciato (come si legge nella motivazione) “da illustri Maestri quali Antonino Pagliaro, Ettore Li Gotti, Salvatore Battaglia, Alberto Varvaro e Tullio De Mauro”.
Per celebrare al meglio l’Uomo prima ancora che lo studioso, abbiamo pensato che fosse giusto che la città tutta potesse ringraziare Giovanni Ruffino per aver contribuito a dare lustro all’Università di Palermo e alla cultura siciliana. L’occasione per festeggiare insieme il nostro Presidente sarà quella del 3 dicembre prossimo, quando, al Teatro Biondo, il Rettore uscente, Roberto Lagalla, gli consegnerà ufficialmente la medaglia di Benemerito.

La cerimonia sarà preceduta dallo spettacolo teatrale Echi della lunga distanza, interamente gestito dai minori stranieri non accompagnati che la Scuola di Lingua italiana per Stranieri dell’Ateneo (altra realtà fortemente voluta da Giovanni Ruffino) accoglie da anni nell’ambito del suo impegno per favorire l’inclusione sociale e linguistica dei nuovi utenti della lingua italiana. A ricordare i motivi per i quali Giovanni Ruffino merita un riconoscimento come quello che gli è stato attribuito sarà, a nome di noi tutti, l’amico e collega (nonché socio del Centro) Tullio Telmon.

LINK EVENTO FACEBOOK Condividete l’evento e segnalate la Vostra partecipazione

Ascoltare – La città, i nuovi venuti, i bambini, i Maestri

Teatro – Musica – Parole

3 dicembre 2015 / Teatro Biondo – ore 17.00

INGRESSO GRATUITO

Ore 17.00 – Echi della lunga distanza – Regia Yousif Latif Jaralla

Ore 18.00 – Franco Lorenzoni, La fatica del rompere le distanze

Tullio Telmon, Il dialettologo in ascolto: “Scuola, società, territorio”

Ore 18.45 – Consegna della medaglia di “Benemerito dell’Ateneo di Palermo” al prof. Giovanni Ruffino

La musica di Francesco Giunta concluderà il pomeriggio.

Durante la manifestazione saranno consegnati gli attestati Cils (Certificazione di Italiano come lingua straniera) alle donne migranti del progetto Fei “I saperi per l’inclusione” e ai minori stranieri non accompagnati della Scuola di lingua italiana per Stranieri dell’Università di Palermo, e 25 computer donati da Unicredit alle comunità di accoglienza.

Borse 2015


CENTRO DI STUDI FILOLOGICI E LINGUISTICI SICILIANI

 c/o il Dipartimento di Scienze Umanistiche – viale delle Scienze – edificio 12 – 90128 Palermo

Il Centro di studi filologici e linguistici siciliani, al fine di incoraggiare giovani studiosi che abbiano intenzione di svolgere attività di ricerca nel campo della filologia e della dialettologia siciliana, mette a disposizione le seguenti borse di studio:

n. 5 borse di € 5.000,00 ciascuna, da assegnare sulla base di programmi di ricerca riguardanti:

a) i testi antichi siciliani

b) la lessicografia siciliana

c) la storia degli usi linguistici in Sicilia

d) la geografia linguistica, con particolare riguardo alle ricerche previste per l’Atlante Linguistico della Sicilia e l’Atlante Linguistico Mediterraneo

e) la organizzazione dell’Archivio delle parlate siciliane (n° 2 borse)

Le borse saranno assegnate entro l’ultima settimana di novembre 2015 da una Commissione costituita dal Consiglio direttivo.

Le somme saranno corrisposte compatibilmente con le risorse finanziarie accertate per l’esercizio 2015.

I vincitori delle borse di studio saranno seguiti, su incarico del Presidente del Centro di studi filologici e linguistici siciliani, da un docente, socio del Centro, il quale riferirà sui risultati raggiunti e autorizzerà il saldo di quanto dovuto.

Gli interessati dovranno far pervenire all’indirizzo postale o mail, entro il 10 novembre 2015, la loro richiesta corredata da un programma di ricerca, dal curriculum personale e da ogni altro utile documento.

Ulteriori informazioni potranno essere richieste ai seguenti indirizzi:

csfls@unipa.itgiovanni.ruffino@unipa.it

Palermo, 27 luglio 2015

Novità editoriali


Giovanni Ruffino e Roberto Sottile
Parole migranti tra Oriente e Occidente
(collana : Lingue e Culture in Sicilia. Piccola Biblioteca per la Scuola)
pp. 64, con 39 carte linguistiche a colori – € 10,00
ISBN 978-88-96312-80-3

L’immagine che oggi il Mediterraneo offre è lungi dall’essere rassicurante. Ai nostri giorni si può dire che le sue opposte rive non abbiano in comune che le loro insoddisfazioni. E sempre più si percepisce questo mare come spazio di attraversamenti intollerati. Percepire il Mediterraneo partendo dal suo passato rimane tuttavia un’abitudine tenace, e a volte viene da pensare che la retrospettiva prevalga sulla prospettiva. La retrospettiva è però irrinunciabile, oggi più che mai. E lo è nel momento in cui la realizzazione di una convivenza in seno ai territori multietnici, là dove si incrociano e si mescolano culture, religioni, lingue diverse, conosce sotto i nostri occhi uno smacco crudele. Con questa nuova Collana, il Centro di studi filologici e linguistici siciliani conferma la speciale attenzione per la Scuola, alla quale vuole offrire agili strumenti di approfondimento sugli aspetti più diversi della storia linguistica della Sicilia e della cultura dialettale. La pubblicazione di questo primo testo, nel quale si ricostruiscono succintamente molteplici percorsi di parole e di cose tra Oriente e Occidente, si colloca ancora una volta nel contesto mediterraneo, oggi tragicamente sconvolto da migrazioni di donne, uomini, bambini, ma anche arricchito dall’incontro di lingue e di culture. Questo volumetto vuole essere perciò un contributo a una migliore comprensione di quanto – oggi come ieri – accade intorno a noi.