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Il Centro di studi filologici e linguistici siciliani è stato fondato nel 1951 per la comune volontà dei più illustri linguisti e filologi siciliani di quegli anni: Ettore Li Gotti, Salvatore Battaglia, Antonino Pagliaro, Giorgio Piccitto, Salvatore Santangelo.
L'atto costitutivo è del 15 febbraio 1951, mentre il riconoscimento della personalità giuridica è sancito dal Decreto del Presidente della Regione Siciliana del 20 marzo 1951. L'attività del Centro è sostenuta dalla Legge regionale n. 85 del 1981.
L'art. 3 dello Statuto fissa gli obiettivi dell'Associazione:
«Il Centro, a norma dell’atto costitutivo, si propone di promuovere gli studi sul siciliano antico e moderno, considerato in tutti i suoi aspetti e correlazioni, realizzando ogni iniziativa al detto fine attinente. Particolarmente si propone:
a) la pubblicazione di una «Collezione di testi siciliani dei secoli XIV e XV»;
b) la pubblicazione di un grande vocabolario delle parlate siciliane;
c) la pubblicazione di collane e di ogni altra opera, in cui trovino organica sistemazione le attività di ricerca nel campo degli studi filologici e linguistici siciliani, programmate dal Consiglio direttivo;
d) la edizione di un «Bollettino» che, oltre ad illustrare i programmi e le attività del Centro, accolga studi filologici e linguistici riguardanti la Sicilia, nonché l’edizione di eventuali altre pubblicazioni periodiche dirette a illustrare i programmi e le attività del Centro».