Centro di studi filologici e linguistici siciliani

Il Centro promuove gli studi sul siciliano antico e moderno, con una speciale attenzione rivolta al mondo della scuola, per un corretto approccio alla cultura dialettale e alla storia linguistica della Sicilia.

NOVITÀ EDITORIALI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ITALIANO, SICILIANO E ARABO IN CONTATTO

PROFILO SOCIOLINGUISTICO DELLA COMUNITÀ TUNISINA DI MAZARA DEL VALLO

Luca D’Anna, Biblioteca del Centro di studi filologici e linguistici siciliani. Terza serie, 2, Palermo 2017

ISBN 978-88-96312-78-0 – Pagine 160, € 20,00

Mazara del Vallo, che ospita nella sua Kasbah la comunità tunisina più antica d’Italia, è un laboratorio linguistico di straordinario interesse. Arrivati alla fine degli anni Sessanta per lavorare nel settore della pesca, gli immigrati tunisini condividono da mezzo secolo, in terra e in mare, il proprio spazio vitale con la popolazione di Mazara del Vallo, in una coesistenza pacifica, sebbene non esente da problemi. Questo volume ripercorre, in un viaggio fra i vicoli densi di storia del centro storico, le trame linguistiche nate da questo contatto ormai cinquantennale. Il dialetto tunisino e quello siciliano si intrecciano, insieme all’italiano e al francese, nella produzione linguistica dei parlanti, che attraverso questo complesso repertorio danno voce a una identità polifonica, capace di abbracciare le due sponde del Mediterraneo e di evocarne la straordinaria ricchezza storica e culturale.

INDICE

Introduzione

Capitolo 1 – Mazara del vallo, una città di confine

1.1 Cenni storico-geografici sulla città di Mazara – 1.2 stato dell’arte – 1.3 descrizione dell’indagine: campione e metodo

Capitolo 2 – La comunità tunisina di Mazara del vallo

2.1 «Il ritorno infelice» – 2.2 La comunità tunisina nel tessuto sociale urbano di Mazara – 2.3 Oltre la diaspora: una comunità transnazionale – 2.4 La pesca: dal boom alla crisi attuale – 2.5 La seconda e terza generazione: inizio di una nuova migrazione?

Capitolo 3 – Profilo sociolinguistico della comunità tunisina

3.1 Il repertorio linguistico nelle tre generazioni – 3.2 Acquisizione dell’italiano e trasmissione dell’arabo – 3.3 Il siciliano “latente”: profili diversi tra prima e seconda generazione – 3.4 Repertori troncati in un contesto urbano – 3.5 La scuola araba di Mazara del vallo: da opportunità a ostacolo – 3.6 Vitalità linguistica e presenza dell’arabo nel contesto urbano

Capitolo 4 – Italiano, siciliano e arabo in contatto

4.1 Interferenze linguistiche fra arabo, italiano e siciliano: una rotta a doppio senso – 4.1.1 L’interferenza fonetica – 4.1.2 L’interferenza morfologica – 4.1.3 L’interferenza morfosintattica – 4.1.4 L’interferenza lessicale e fraseologica – 4.2.4 Prestiti – 4.3.4 Arabo e siciliano: ibridi morfologici – 4.4.4 Code-switching: matrice e funzioni – 4.4.1 Analisi linguistica 112 – 4.4.2 Analisi funzionale

Capitolo 5 – Lingue e identità

5.1 Italiano, siciliano e identità tunisina: la lingua come fattore identitario? – 5.2 Centro vs periferia: l’italiano come varietà di prestigio, il ruolo del siciliano – 5.3 Diglossia e dilalia: modelli di prestigio a confronto – 5.4 Siciliano e dialetto tunisino nel giovanilese: creatività linguistica e social media

ConclusioniRingraziamentiRiferimenti bibliografici