Bollettino


26, 2015





Questo volume del Bollettino raccoglie nove contributi dedicati all’opera di Alberto Varvaro esaminata in maniera analitica e dettagliata nei suoi diversi e molteplici versanti di ricerca. Al profilo complessivo dello studioso tracciato da Margherita Spampinato (pp. 7-17) segue l’intervento di Giovanni Palumbo sulla sua teoria ecdotica e sulla sua attività di editore di testi (pp. 19-56); quindi quello di Costanzo Di Girolamo sulla saggistica letteraria, che ha avuto per oggetto, specialmente in chiave comparatistica, le principali letterature romanze e quella latina medievale (pp. 57-80). I contributi che seguono analizzano i lavori sui tre grandi domini letterari tra i quali Varvaro si è mosso: gli studi galloromanzi, di cui si occupa Charmaine Lee (pp. 81-116); quelli iberoromanzi, di cui si sono fatti carico Antonio Gargano e Salvatore Luongo (pp. 117-153); quelli di italianistica, ripercorsi da Paola Moreno (pp. 155-165). La vasta opera linguistica è studiata da Marcello Barbato e Laura Minervini (pp. 167-187); mentre più nello specifico Salvatore C. Trovato ha analizzato la produzione sicilianistica, culminata nel Vocabolario storico-etimologico del siciliano (pp. 189-204). Infine, Giovanni Ruffino introduce, all’interno appunto di quest’ultima area di ricerca, il quasi inedito volume Profilo di storia linguistica della Sicilia (pp. 205-210), la cui ristampa conclude il n. 26 del Bollettino (pp. 211-282).

This issue of the Bollettino contains nine contributions dedicated to the work of Alberto Varvaro, of which they offer a detailed analysis focussing on the many and varied subjects he investigated during his lifetime. The volume opens with an allround profile of the scholar by Margherita Spampinato (pp. 7-17), which is followed by a contribution by Giovanni Palumbo on Varvaro’s philological theory and his activity as an editor of critical texts (pp. 19-56). There then follows an article by Costanzo Di Girolamo on the scholar’s literary essays that were mainly devoted to the principal Romance languages as well as medieval Latin, viewed from a comparative perspective (pp. 57-80). The volume continues with three contributions each concerned with one of the great literary traditions studied by Varvaro: Charmaine Lee examines his research into Gallo-Romance literature (pp. 81-116), Antonio Gargano and Salvatore Luongo that into the literatures of the Iberian peninsula (pp. 117-153) and Paola Moreno looks at his Italian studies (pp. 155-165). His outstanding research into Romance linguistics is reviewed by Marcello Barbato and Laura Minervini (pp. 167-187), while Salvatore C. Trovato has delved more specifically into his work on Sicilian, which was to lead to the publication of the Vocabolario storico-etimologico del siciliano (pp. 189-204). Finally, to remain in this latter field of study, Giovanni Ruffino presents the so-far basically unpublished volume Profilo di storia linguistica della Sicilia (pp. 205-210), a reprint of which concludes issue 26 of the Bollettino (pp. 211-282).

Centro di studi filologici e linguistici siciliani

Il Centro promuove gli studi sul siciliano antico e moderno, con una speciale attenzione rivolta al mondo della scuola, per un corretto approccio alla cultura dialettale e alla storia linguistica della Sicilia.