Giovanni Ruffino, Marina Castiglione,

LA LINGUA VARIABILE NEI TESTI LETTERARI, ARTISTICI E FUNZIONALI CONTEMPORANEI. ANALISI, INTERPRETAZIONE, TRADUZIONE


Collana: Varia
Anno: 2016
Pagine: 884

Soggetti: Atti di Convegno;
Il volume è edito dal Centro di studi filologici e linguistici siciliani e dall'editore Franco Cesati.


PREMESSA

Il XIII Congresso della SILFI si è svolto a Palermo dal 22 al 24 settembre 2014. Il tema “La lingua variabile nei testi letterari, artistici e funzionali contemporanei. Analisi, interpretazione, traduzione”, prescelto nel XII Congresso di Helsinki del 2012, compie in qualche modo un percorso che era stato intrapreso in occasione dell’XI Congresso di Napoli (ottobre 2010), il cui tema era stato “La variazione nell’italiano e nella storia”. Tra l’altro, nel licenziare gli Atti per la stampa, i curatori Patricia Bianchi, Nicola De Blasi, Chiara De Caprio e Francesco Montuori si auguravano che le relazioni contenute nel ricco volume potessero segnare «un’ulteriore spinta a una considerazione d’insieme, sempre più articolata in prospettiva variazionale, della storia linguistica italiana».
È quanto si è voluto fare nelle tre giornate congressuali palermitane, sancite ora dalla pubblicazione delle cinquantasette relazioni presentate, che testimoniano un confronto ampio e vario, come risulta anche dalla pubblicazione su supporto informatico offerta ai Congressisti durante il Congresso, delle ottantaquattro relazioni che, per ragioni di tempo, non era stato possibile leggere nel corso dei lavori. L’articolazione di questi Atti testimonia, dunque, la eterogeneità di interessi e la molteplicità delle prospettive emerse.
Le Sezioni nelle quali i testi sono distribuiti ripropongono l’organizzazione dei lavori con riferimento alla variazione nei testi letterari (1a sezione), artistici (2a sezione) e funzionali (3a sezione). Seguono otto contributi su argomenti diversi, che per il loro speciale interesse erano stati accolti e vengono ora qui riproposti.
Nel licenziare gli Atti, dobbiamo esprimere la nostra gratitudine a quanti hanno contribuito al buon esito del Congresso nella impegnativa fase preparatoria e nella organizzazione dei lavori: Francesco Paolo Macaluso, Michele Burgio, Emanuela Chinnici, Elena D’Avenia, Silvia Galati, Francesco Scaglione, Maria Trovato.
Uno speciale ringraziamento dobbiamo esprimere a Silvia Columbano, delle Edizioni Cesati, per il solerte impegno con cui ha seguito la pubblicazione di questo volume.

Giovanni Ruffino e Marina Castiglione

INDICE

Premessa

Sezione I. La lingua variabile nei testi letterari

Vittorio Coletti, I molti italiani (e dialetti) del romanzo

Giulio Ferroni, Scelte linguistiche e percezione del mondo nella modernità italiana

Enrico Testa, «Lingua della lingua». Varietà dell’italiano nella poesia novecentesca

Riikka Ala-Risku, Plurilinguismo e illusione dell’oralità nella narrativa italiana contemporanea

Luisa Amenta – Elvira Assenza, L’italiano digitale nella letteratura elettronica

Ingeborga Beszterda, La neodialettalità nella narrativa contemporanea: la stilizzazione dialettale nei gialli di Gabriella Genisi. Aspetti linguistici e pragmatici dell’uso del dialetto

Maria Cecilia Casini, Sulle ali della scrittura di Christiana de Caldas Brito

Tiziana Emmi, La lingua della Mennulara di Simonetta Agnello Hornby: la regionalità (siciliana) di un bestseller italiano

Fabiana Fusco, Oralità e gergo giovanile nell’italiano delle traduzioni di The Catcher in the Rye di Jerome D. Salinger

Francesca Gatta, Fra narrazione e saggismo: varietà del repertorio di un “nuovo” genere letterario

Gabriella Macciocca, L’italiano e le altre lingue in Poesia antica e moderna di Benedetto Croce

Marco Mazzoleni, Incontri e scontri di varietà nella Kurzprosa di Giovanni Nadiani

Daria Motta, Parole parlate, scritte, filmate. La lingua che cambia ne Il bell’Antonio di Brancati e nelle sue trasposizioni

Rosaria Sardo, Italiano in giallo. Le scelte stilistiche di Malvaldi, Manzini, Piazzese, tra italiano standard, varietà regionali, dialetto

Salvatore C. Sgroi, Quaquaraquà: da dialettalismo misconosciuto e frainteso a regionalismo, a voce comune pan-italiana, a italianismo e ‘dono’ nelle lingue del (?) mondo

Elina Suomela-Härmä, Gli incipit romanzeschi nella narrativa del terzo millennio. Un’analisi linguistica

Sezione II. La lingua variabile nei testi artistici

Silvia Morgana, Nuvole variabili

Maria Carosella, Note sull’italiano pugliese nel cinema comico italiano

Sandra Covino, La lingua degli attori comici in TV: la parodia dell’italiano antico a Zelig

Francesca M. Dovetto – Anna Chiara Pagliaro – Enrica Colasanto, Elementi iconici e metaforici nella scrittura fumettistica (interiezioni, onomatopee, ideofoni e fonosimboli, segni interpuntivi)

Carlo Eugeni – Franca Orletti, Franca Rame e l’invenzione dei soprannomi teatrali

Fabrizio Franceschini, La lingua variabile nelle sceneggiature e nel parlato de L’armata Brancaleone

Cristina Lavinio, Plurilinguismo in Sardegna: dalla letteratura al cinema

Alberto Manco, La rappresentazione del parlato in un frammento di storia del fumetto italiano: l’uso della “nuvoletta” nel periodico La tradotta (1918-1919)

Gianna Marcato, Dialetto, variazione linguistica, comicità e politica nel cabaret veneto: @sito veneto? dell’Anonima Magnagati

Annarita Miglietta, Topolino e Paperino nell’Inferno

Giuseppe Paternostro – Roberto Sottile, L’italiano “cantato” tra modulazione diafasica, tradizione canzonettistica e accesso alla variabilità

Fabio Ruggiano, Le vignette come oggetti semiotici e tipi testuali

Sezione III. La lingua variabile nei testi funzionali

Iørn Korzen, Come riassumere un messaggio politico? Strategie e strutture di incapsulazione anaforica nei discorsi
del Parlamento Europeo

Gabriella Alfieri – Elisabetta Mantegna, L’italiano paraletterario tra divulgazione e popolarizzazione: propaggini novecentesche della trattatistica postunitaria

Giovanna Alfonzetti, La comunicazione cortese: i galatei dalla Grande guerra agli anni settanta

Marcello Aprile, La prospettiva acronica e quella diacronica nello studio dei vocabolari storici. Qualche ragionamento sui metodi definitori

Francesco Bianco, Burocratese nascosto nell’italiano moderno

Margarita Borreguero Zuloaga, Elementi anaforici e frasi scisse nei testi giornalistici contemporanei

Maria Catricalà – Annarita Guidi, Didascalie di moda a confronto: interfaccia tra lessico, retorica e testualità nelle riviste italiane e inglesi di oggi

Alessandro De Angelis – Fabio Poroli, L’uso dell’hashtag e il recupero della scriptio continua nell’italiano dei nuovi media

Chiara De Caprio – Rita Fresu – Francesco Montuori, La terra trema. La rappresentazione linguistica della catastrofe in testi funzionali del XX secolo

Anna Maria De Cesare, Le frasi scisse inverse nell’italiano giornalistico d’Italia e della Svizzera italiana. Frequenza, forma, funzioni

Giuliana Fiorentino, Valutare e recensire in lingua italiana: analisi linguistica e testuale della manifestazione del sentiment

Davide Garassino, Le frasi scisse nell’italiano d’Italia e della Svizzera italiana. Alcune considerazioni a partire da un corpus di testi giornalistici online

Riccardo Gualdo – Maria Vittoria Dell’Anna, Per prove e per indizi (testuali). La prosa forense dell’avvocato e il linguaggio giuridico

Edoardo Lombardi Vallauri – Viviana Masia, Specificità della lingua persuasiva: l’implicito discutibile

Sergio Lubello, “Eradicazione ceppi”: un bilancio sul burocratese a vent’anni dal Codice di stile

Rocco Luigi Nichil, Usque ad finem (e anche oltre?) Sul lessico politico-amministrativo fascista e sulla sua (scarsa) persistenza nell’Italia del secondo dopoguerra

Elena Papa, Lingua d’autore nella pubblicità: il caso Olivetti

Mila Samardžić, Tendenze nella formazione dei composti nuovi nell’italiano contemporaneo: testi letterari vs testi giornalistici

Federica Venier, “Quale storia laggiù attende la fine?”. La prima ricezione del Cours (Meillet, Schuchardt e Terracini)

Jacqueline Visconti, Testi amministrativi e giuridici: quando il giudice riflette sulla lingua

Julijana Vučo, Di alcuni manuali di lingua italiana del periodo dell’amministrazione italiana in Montenegro

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Viggo Bank Jensen, Rasmus Rask e il sistema verbale italiano

Neri Binazzi, Il “che polivalente” alla luce dell’omissione fiorentina

Paolo D’Achille – Maria Grossmann, I suffissati in -(t)ore e –trice nell’italiano del periodo 1841-1947

Andrea Felici – Marco Maggiore – Anna Rinaldin, Nuovi sondaggi nella tradizione dei testi: per una banca dati digitale degli antichi commenti in volgare alle opere delle tre corone (1321-1500)

Claudio Giovanardi – Elisa De Roberto, Pure pure. Storia di un costrutto

Marta Maddalon – John B. Trumper, Gergo: poesia e musica

Fabio Rossi, Dislocazione a destra/a sinistra in due corpora di italiano scritto: tra grammaticalizzazione, ammiccamento e coesione

Francesco Scaglione, Il lessico colloquiale: tra diatopia ed espressività

Centro di studi filologici e linguistici siciliani

Il Centro promuove gli studi sul siciliano antico e moderno, con una speciale attenzione rivolta al mondo della scuola, per un corretto approccio alla cultura dialettale e alla storia linguistica della Sicilia.