S. C. Trovato e S. Menza | Vocabolario del dialetto galloitalico di Nicosia e Sperlinga

Vocabolario del dialetto galloitalico di Nicosia e Sperlinga

Salvatore C. Trovato e Salvatore Menza, Materiali e Ricerche dell’Atlante Linguistico della Sicilia, 39, Centro di studi filologici e linguistici siciliani, Palermo 2020, ISBN 978-88-944987-7-6, pagine 1.208, dim. 30x20x5 – 3.150 gr, € 90,00.

L’opera è composta da un’ampia Introduzione, dal Lemmario (la parte più cospicua), all’Inverso, all’Indice italiano-dialetto, alla sezione dedicata alla morfologia derivazionale (Prefissi e suffissi) per un totale di circa mille pagine su due colonne.

L’opera, per i presupposti teorici su cui si fonda e per la metodologia con la quale è stata realizzata, è un monumento che nessun altro centro (in Italia e in Europa) finora possiede. Infatti, non si tratta di una lista di parole dialettali con traducente italiano (come purtroppo sono i tanti vocabolari dialettali che si realizzano al di fuori della ricerca scientifica), ma di un’opera che studia, registra ed illustra il lessico unitamente a tutti i livelli della lingua, da quelli interni al sistema (fonologia e ortografia, morfologia e formazione della parole, sintassi) e quelli esterni (contenuti etnoantropologici, etnolinguistici, culturali).

In particolare, per quel che riguarda la sintassi, nel nostro vocabolario (VNic) sono fornite le strutture tematico-argomentali (formule di valenza) non solo dei verbi, ma di tutte le parti del discorso, comprese le categorie funzionali, secondo il principio per cui la combinazione dipende dai tratti sintattici precompilati in ciascuna delle forme coinvolte.

 Il VNic si segnala anche per la presenza di una vasta rete di collegamenti tra lemmi, che permette di ricostruire, tra le altre cose, i campi semantici relativi ai mestieri del passato, all’agricoltura e alla pastorizia non industriali, alle pratiche devote, alle credenze magico-religiose, alla medicina e in particolare alla veterinaria popolare, ai giochi e così via. 

All’interno dei singoli lemmi, in cui abbondano i testi dialettali, si trovano spesso gli approfondimenti culturali, utili, e addirittura necessari, perché le conoscenze condivise dei parlanti di cui viene descritto il sistema linguistico, vengano trasmesse agli studiosi e agli utenti che non sono del luogo e, in particolar modo, ai posteri che in futuro vorranno rendersi conto della lingua e della cultura di una comunità di origine italiana settentrionale da più di novecento anni presente in Sicilia.

INDICE – INTRODUZIONE – 1 LE DUE COMUNITÀ NELLO SPAZIO E NEL TEMPO – 1.1 NICOSIA – 1.2 SPERLINGA – 2 IL PROGETTO DEL VOCABOLARIO – 3 I LIVELLI DELLA LINGUA – 3.1 IL LIVELLO FONETICO/FONOLOGICO/ORTOGRAFICO – 3.1.1 VOCALI – 3.1.2 CONSONANTI – 3.1.3 FENOMENI FONOLOGICI ED ESPEDIENTI GRAFICI – 3.1.3.1 Sulla polimorfia del costrutto “avere a + inf.” – 3.1.3.2 Segnaccenti – 3.1.3.3 I sintagmi con n ‘in; un’ – 3.1.3.4 Gli articoli l e n – 3.1.3.5 Trascrizione fonologica – 3.1.4 IL DIALETTO DI SPERLINGA A FRONTE DI QUELLO DI NICOSIA – 3.1.4.1 Sullo sperl. [N…] – 3.2 IL LIVELLO MORFOLOGICO – 3.2.1 MORFOLOGIA FLESSIONALE – 3.2.2 MORFOLOGIA DERIVAZIONALE E COMPOSIZIONALE – 3.2.2.1 Tipi di basi: temi vs. forme flesse; basi attestate vs. possibili vs. confissali – 3.2.2.1.1 Basi verbali – 3.2.2.1.2 Prevedibilità dell’accento nei composti / derivati: segnaccento sui suffissi – 3.2.2.1.3 Conversioni – 3.2.2.1.4 Lista delle etichette utilizzate nelle analisi morfologiche – 3.2.2.2 Repertorio dei prefissi e dei suffissi – 3.3 IL LIVELLO SINTATTICO E SEMANTICO – 3.3.1 PROPRIETÀ DI SELEZIONE E DI SELEZIONABILITÀ – 3.3.1.1 Argomenti opzionali e aggiunti – 3.3.2 CLASSI DI PAROLE – 3.3.3 FORMULE DI STRUTTURA – 3.3.3.1 Verbi – 3.3.3.1.1 Transitivi, intransitivi, inaccusativi – 3.3.3.1.2 Il soggetto nelle formule di struttura – 3.3.3.1.3 Verbi che selezionano frasi ridotte – 3.3.3.1.4 Sollevamento del soggetto da subordinate infinitive – 3.3.3.2 Sostantivi – 3.3.3.3 Aggettivi e avverbi – 3.3.3.4 Preposizioni – 3.3.3.5 Congiunzioni subordinanti (complementatori) – 3.3.3.6 Reciprocità – 3.3.3.7 Sigle nelle formule di struttura – 3.3.4 RESTRIZIONI SEMANTICHE APPLICATE AGLI ARGOMENTI – 3.3.5 DEFINIZIONI – 3.3.6 ESEMPI – 3.3.7 POLIREMATICHE – 3.4 VARIANTI E MARCHE DIASISTEMATICHE – 3.5 RELAZIONI LESSICALI – 3.6 ALTRE ABBREVIAZIONI – 4 IL DATO CULTURALE – 5 TESTI CITATI – QUADRI FLESSIONALI – PREFISSI E SUFFISSI – ELENCO DELLE OPERE CONSULTATE E DELLE ABBREVIAZIONI – ADOPERATE NEL CITARE LE FONTI – VOCABOLARIO GALLOITALICO-ITALIANO – INDICE DEI TRADUCENTI (ITALIANO-GALLOITALICO) – LESSICO INVERSO – APPENDICE – LE CONFRATERNITE MASCHILI – I SOTTOSCRITTORI