G. Scivoletto |“ARÀ, CHE SI DICE?”. MARCATORI DEL DISCORSO IN SICILIA


“ARÀ, CHE SI DICE?” MARCATORI DEL DISCORSO IN SICILIA

Giulio Scivoletto, Biblioteca del Centro di studi filologici e linguistici siciliani. Terza serie, 3, Palermo 2020 ISBN 979-12-80182-00-5 – Pagine 200, dim. 24×16,5×1,5 – 450 gr, € 20,00.

Tradizionalmente esclusi dall’analisi linguistica perché esterni al nucleo della frase, i marcatori del discorso sono elementi fondamentali della comunicazione: per la costruzione del testo e la gestione della conversazione, parole come cioè, insomma o guarda servono a prendere il turno, a mitigare una richiesta, a segnalare una digressione, e così via.

Nel repertorio linguistico della Sicilia contemporanea, in cui il dialetto conserva un ruolo importante e assume inoltre nuove funzioni, i marcatori del discorso sono elementi di straordinario interesse per l’intrecciarsi di proprietà linguistiche e fenomeni sociolinguistici. La ricerca analizza due elementi del siciliano sudorientale, arà e mentri, che si rivelano esemplari: non soltanto per la peculiarità delle loro forme e dei loro significati, ma soprattutto per le dinamiche storiche di cui sono il risultato e per quelle sociolinguistiche di cui sono protagonisti.

Incrociando l’interesse teorico a quello empirico, questo volume propone un approccio di analisi che integra la prospettiva sincronica, diacronica e sociolinguistica, al fine di restituire la complessità del dato linguistico nella sua realtà storica e sociale.

INDICE Introduzione – Capitolo 1 – Inquadramento teorico e metodologico della ricerca – 1.1 I marcatori del discorso come oggetto e categoria d’analisi – 1.1.1 La questione terminologica – 1.1.2 Le proprietà dei Md – 1.1.2.1 Le proprietà funzionali: funzioni pragmatico-discorsive e polifunzionalità – 1.1.2.2 Le proprietà formali: autonomia e fissità – 1.1.3 La questione categoriale: i Md come classe di parole – 1.2 La metodologia della ricerca: l’area e i dati – 1.2.1 L’area di ricerca – 1.2.1.1 Aspetti geolinguistici – 1.2.1.2 Aspetti sociolinguistici – 1.2.2 I dati della ricerca: metodologia della raccolta e composizione del corpus – Capitolo 2 – L’analisi sincronica – 2.1 Arà – 2.1.1 Le fonti lessicografiche – 2.1.2 Proprietà funzionali – 2.1.2.1 Il valore emotivo – 2.1.2.2 Il valore conativo – 2.1.2.3 La polifunzionalità tra valore emotivo e conativo – 2.1.2.4 Il valore fàtico – 2.1.2.5 Il valore demarcativo – 2.1.3 Proprietà formali – 2.1.3.1 Autonomia a livello semantico-sintattico – 2.1.3.2 Autonomia a livello distribuzionale – 2.1.3.3 Autonomia a livello prosodico – 2.1.3.4 Invariabilità morfologica – 2.2 Mentri – 2.2.1 Le fonti lessicografiche – 2.2.2 Proprietà funzionali – 2.2.2.1 Funzioni semantiche: valore temporale – 2.2.2.2 Funzioni semantiche: valore avversativo – 2.2.2.3 Funzioni pragmatico-discorsive: valori testuali – 2.2.2.4 Funzioni pragmatico-discorsive: valori interpersonali – 2.2.3 Proprietà formali – 2.2.3.1 Autonomia a livello semantico-sintattico – 2.2.3.2 Autonomia a livello distribuzionale – 2.2.3.3 Autonomia prosodica e fissità morfologica – Capitolo 3 – L’analisi diacronica – 3.1 L’evoluzione dei Md: introduzione e concetti generali – 3.1.1 L’evoluzione dei Md in una varietà non standard – 3.1.2 (inter)soggettificazione, grammaticalizzazione, pragmaticalizzazione – 3.1.3 L’evoluzione dei Md come codifica di inferenze – 3.2 La ricostruzione dell’evoluzione di arà – 3.2.1 L’origine lessicale – 3.2.2 Il ruolo della particella enfatica a – 3.2.3 Dal dominio semantico al dominio pragmatico – 3.2.3.1 Lo sviluppo della prima funzione pragmatico-discorsiva: il valore conativo – 3.2.3 Ulteriori sviluppi pragmatico-discorsivi: valori emotivo, fatico e demarcativo – 3.2.4 Sintesi dell’evoluzione di arà – 3.3 La ricostruzione dell’evoluzione di mentri – 3.3.1 I valori temporali – 3.3.1.1 Simultaneità temporale – 3.3.1.2 Terminus ad quem – 3.3.1.3 Lo sviluppo di valori causali dal valore di terminus ad quem – 3.3.2 Lo sviluppo dei valori di contrasto – 3.3.2.1 Contrasto oppositivo e controaspettativo – 3.3.2.2 Il mutamento sintattico: aumento di portata e autonomia posizionale – 3.3.3 Lo sviluppo dei valori pragmatico-discorsivi – 3.3.3.1 L’evoluzione dal contrasto al discorso – 3.3.4 Sintesi dell’evoluzione di mentri – Capitolo 4 – L’analisi sociolinguistica – 4.1 I marcatori del discorso nel contatto siciliano-italiano – 4.1.1 Md nel repertorio bilingue: la direzione del contatto – 4.1.2 La tipologia del contatto: i Md tra prestito e commutazione di codice – 4.1.2.1 Arà nella commutazione italiano-dialetto – 4.1.2.2 Arà come prestito dal dialetto all’italiano regionale – 4.1.3 La tipologia del contatto: i Md tra prestito e interferenza – 4.1.3.1 Mentre come caso di pragmaticalizzazione indotta dal contatto – 4.1.4 L’approccio funzionale al contatto dei Md – 4.1.4.1 La motivazione sociale – 4.1.4.2 La motivazione cognitiva – 4.1.4.3 I Md siciliani e la complessità del contatto – 4.2 Il significato sociale dei Md – 4.2.1 La variabilità pragmatico-discorsiva di arà – 4.2.1.1 Variabilità pragmatico-discorsiva come variazione semasiologica – 4.2.2 Il valore socio-simbolico di arà – 4.2.2.1 Arà nella sfera pubblica – 4.2.2.2 Arà nel paesaggio linguistico – 4.2.3 La complessità del valore sociolinguistico di un Md – Conclusione – Appendice 1 – Elenco fonti – Appendice 2 – Parlanti coinvolti nelle interazioni riportate negli esempi – Appendice 3 – Simboli della trascrizione usati negli esempi – Riferimenti bibliografici