BIBLIOTECA DEL CENTRO STUDI FILOLOGICI E LINGUISTICI SICILIANI

presentazione

BIBLIOTECA DEL CENTRO STUDI FILOLOGICI E LINGUISTICI SICILIANI
Prima serie – diretta da Ettore Li Gotti

Seconda serie – diretta da Giuseppe Cusimano
Terza serie – diretta da Giovanna Alfonzetti

La prima serie di questa agile collana nacque col proposito di dare una veste autonoma ad alcuni significativi e ampi articoli apparsi nel «Bollettino», e ad altri brevi saggi filologico-linguistici di interesse siciliano. Nella seconda serie sono stati prevalentemente accolti contributi di filologia e linguistica di non grande ampiezza, indipendentemente dalla loro pubblicazione nella rivista del Centro.

 

IN EVIDENZA

 

Volumi

 

PUBBLICAZIONI IN PROGRAMMA

2025

- S. C. Trovato et Alii, Materiali per la storia del “Vocabolario siciliano”
Il volume comprende e illustra: 1) lo scritto teorico Per un moderno Vocabolario Siciliano (1950) di Giorgio Piccitto; 2. i metodi di raccolta del materiale lessicale (supportati dai ben 16 questionari inviati agli informatori). 3. gli strumenti redazionali di lavoro (norme ortografiche dal I al V vol., il Decalogo del lessicografo di G. Piccitto, i Normari di G. Tropea,); 4. il fascicolo di saggio del VS (1962) e, infine, un questionario generale che sintetizza in ordine alfabetico i primi 16 questionari,e un altro più specifico per la raccolta delle parole di relazione. Il volume non è solo “storia” ma ha lo scopo di servire da viatico per chi si accinge a imprese lessicografiche simile a quella del VS.

- S. C. Sgroi, Innocenzio Fulci: misconosciuto grammatico e dialettologo del primo Ottocento
Si analizza la grammatica di Innocenzio Fulci, Glottopedia italo-sicula, o grammatica italiana dialettica, 1836, 1855, mirante all'insegnamento della lingua italiana con metodologia precocemente contrastiva italiano-dialetto (pre-manzoniana e pre-ascoliana), in un'ottica puristica, destinata agli studenti universitari; un testo pedagogico, con un'appendice per specialisti di analisi critica dei grammatici italiani ed europei dal '500 all'800, senza escludere i classici. Si analizzano altresì le Lezioni filologiche sulla lingua siciliana (1855), con cui l’A. rivendica «il vanto di dissodare un campo inedito», costituite da un panorama storico sul repertorio verbale della Sicilia, dai Sicani e Siculi fino all’800 e da una grammatica essenzialmente sincronica del siciliano, ricca di esempi anonimi e letterari dal ’200 all’’800, attenta alla sua variazione sociolinguistica, soprattutto diatopica, in un’ottica spesso contrastiva, nella prospettiva di una educazione linguistica che muova «dal noto all'ignoto».

- E. Mocciaro, Morfologia valutativa in siciliano antico
Il lavoro si occuperà della codifica morfologica della valutazione (in particolare, delle strategie suffissali) nel siciliano antico, così come questo è testimoniato nei testi raccolti in ARTESIA (Archivio Testuale del Siciliano Antico). In anni recenti, le costruzioni valutative del siciliano sono state descritte nell’ambito di trattazioni generali sulla formazione delle parole in questa lingua o attraverso studi di caso, mentre manca ancora una descrizione sistematica delle fasi più antiche del siciliano, sostenuta da una solida documentazione testuale, quale quella garantita dai testi di ARTESIA. Oltre a colmare una lacuna negli studi sul siciliano antico, il lavoro costituirà anche, più in generale, il primo tentativo di descrizione comprensiva del dominio della valutazione in una varietà italo-romanza antica.

 

 

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